Qualcosa di utile detto ieri in consiglio
Ciao a tutti,
ieri c’è stato il consiglio d’istituto dalle ore 17.00 alle ore 20.30 circa.
All’ordine del giorno c’erano le variazioni di bilancio, l’approvazione di progetti, una richiesta da parte di due proff facenti parte del consiglio (e riguardante il consiglio stesso), l’esaminazione di un episodio accaduto in 1D, e infine le mitiche “varie ed eventuali” in cui si è vagamente discusso anche del famigerato articolo di Repubblica.
Nell’approvazione dei progetti, sono stati approvati i viaggi d’istruzione delle classi 5Afis e 5Binfo a Berlino e 4Ainfo a Barcellona, mentre i veri e propri progetti sono stati rimandati a consigli d’istituto successivi (che si terranno entro la scadenza della presentazione dei progetti stessi) poichè non ben organizzati o presentati in tempo per effettuare una minima organizzazione a livello di materiale e responsabili.
Gli altri viaggi d’istruzione, invece, non sono state ancora approvate per via del fatto che non fossero ancora totalmente pronti i preventivi o presentate le richieste. Assicurarsi che in gita vada almeno il 70% della classe! Generalmente non vengono approvate gite con meno di tale percentuale.
Quanto invece alla questione della classe 1D, s’è deciso di agire solo dopo che la faccenda sia stata discussa in consiglio di classe aperto – con, se possibile, la partecipazione della maggior parte dei genitori dato che sono i diretti interessati.
Per quanto riguarda la richiesta di chiarimento a proposito almeno della frase “la nostra non è una scuola facile, ci sono tanti stranieri e ripetenti ecc ecc”, abbiamo espresso tutto il disappunto degli studenti. Il Preside ha sostenuto di non aver inteso di essere razzista, ma che non si può negare che la scuola sia piena di stranieri e ripetenti e che per questo, essendo le etnie diverse eccetera, non sia una scuola facile. Al nostro ricordare che era come minimo fuori luogo, si è aperta una super polemica, come previsto, e purtroppo non ci si è capito più nulla. Specie perchè tutti si iniziava a dare i numeri (3 ore e mezza di riunione, e l’ossigeno iniziava anche a scarseggiare).
Il preside inoltre sosteneva che “ad essere troppo libertini, si passa per fessi”. Più di un professore ha però ricordato che nella nostra scuola, grazie anche alla moltitudine di progetti che coinvolgono e avvicinano studenti e professori, c’è una politica di non repressione verso gli studenti. Altri membri del consiglio hanno espresso la loro approvazione verso un senso di appartenenza così forte al Molinari – difatti, ci siamo offesi praticamente all’unanimità. In ogni caso ciò che ne si trae è che il Preside, per quanto fosse stato preso alla sprovvista dall’intervista nel momento in cui gli era stata fatta, non crede che ciò che abbia detto sia sbagliato, ma fondamentalmente “mal interpretato”.
Vi lascio con la comunicazione che domani in assemblea potremo anche richiedere la presenza del prof. Manfredi per il tempo necessario a spiegare lo svolgimento della vicenda Articolo anche da parte sua.
Ciao a tutti,
Sara